La volta stellata

Volta stellata
Interno – Cappella degli Scrovegni

Nell’azzurra volta a botte oltre alle stelle ad otto punte, simbolo di perfezione, sono presenti dieci tondi con figure Maria con Bambinoumane dipinte. Sull’asse centrale, due tondi di dimensione più grande rispetto agli altri otto, rappresentano i personaggi principali: in uno è presente la raffigurazione di Maria col Bambino – che ricorda la titolazione della Cappella a Santa Maria della Carità – clipeo Gesù Benedicentee nell’altra vi è Cristo benedicente.Attorno a Maria col Bambino, quattro cerchi minori raffigurano profeti dell’Antico Testamento: Malachia, Daniele, Isaia, Baruch. Ognuno di loro ha in mano un cartiglio dove si legge il versetto del testo biblico che lo identifica. 

Nel cartiglio del profeta Malachia è citato il versetto 1 del capitolo 3: «E subito entrerà nel suo Tempio il Signore, che voi cercate; l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate». Nel cartiglio del profeta Daniele il versetto 26 del capitolo 6: «Perché egli è il Dio vivente, che dura in eterno; il suo regno è tale che non sarà mai distrutto e il suo dominio non conosce fine». Nel cartiglio del profeta Isaia il versetto 14 del capitolo 7 «Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele». Nel cartiglio del profeta Baruch il versetto 36 del capitolo 3: «Egli è il nostro Dio e nessun altro può essergli paragonato».

Attorno al tondo di Cristo benedicente troviamo altri tre profeti veterotestamentari che presumibilmente sono: Ezechiele, Michea, Geremia e l’unico profeta neotestamentario, Giovanni Battista. Questi profeti, a differenza di quelli precedenti, non hanno nessun attributo iconografico identificativo ma è possibile ipotizzare la loro identità a causa della somiglianza fisiognomica con altre raffigurazioni all’interno della cappella.

La volta a botte è ritmata da tre grandi archi dove, dentro cornici quadrilobate, Giotto raffigura patriarchi e re dell’Antico Testamento. Per questi personaggi, a causa dell’assenza di attributi iconografici, l’identificazione risulta difficile.

Maestro Vincenzo